Leggo con stupore della decisione della proprietà de Il fatto quotidiano di aderire al decreto del governo Meloni che nel dicembre scorso, prevedeva un contributo straordinario all’editoria per la stampa dei giornali cartacei nella misura di dieci centesimi per ogni copia venduta.

Non credo sia eticamente sbagliato (i fondi esistono proprio per far fronte a periodi difficili come questo e quindi – anche – per scongiurare licenziamenti), ma sicuramente risulta stridere con quanto scritto fino ad ora, più volte, all’interno delle proprie pagine (il contributo si riferisce alla diffusione nel 2023, e corrisponde a 721mila euro netti).
Il Fatto Quotidiano non ha mai ricevuto, né sta ricevendo, né riceverà un euro di finanziamento pubblico.
Il dogma sventolato continuamente dalla propria direzione è venuto meno.



