Sul Foglio Weekend di questa settimana c’è un interessante articolo su Umberto Eco e su una sua inedita raccolta pubblicata da La nave di Teseo.

Umberto Eco è noto come scrittore di romanzi e saggi di estetica, critica letteraria, semiotica, e filosofia. Sono famose le sue Bustine di Minerva e si ricordano i suoi articoli sui quotidiani. Questa raccolta propone per la prima volta l’Eco scrittore di prefazioni e scritti introduttivi o conclusivi, una intensa produzione che ha accompagnato incessantemente la sua attività culturale e accademica. Questo volume di “scritti liminari” copre un arco temporale che va dal 1956 al 2015, attraversando diversi campi di intervento a cui Eco si è dedicato: prefazioni di ambito letterario, di attualità e costume, sui fumetti e una selezione di testi di carattere filosofico e semiotico. Il volume ci restituisce così tutta l’ampiezza di una personalità fuori dal comune, che attraverso i suoi interventi osserva, e spesso anticipa, i cambiamenti del mondo in questi sessant’anni.

C’è qualcosa nella notte che cambia il modo in cui si scrive. Non saprei dire se renda più lucidi oppure soltanto più sinceri, ma succede spesso: parole che durante il giorno sembrano irraggiungibili, dopo mezzanotte iniziano improvvisamente a trovare il loro posto.