Ci sono storie che colpiscono non solo per quello che raccontano, ma per dove vanno a toccare. L’indagine della Procura di Milano su Gianluca Rocchi, responsabile delle designazioni arbitrali in Serie A e B, è una di queste: riporta subito alla mente Calciopoli e rimette sul tavolo un dubbio mai davvero risolto, cioè quanto il sistema sia davvero neutrale.
Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva e sarà ascoltato il 30 aprile. Le accuse riguardano tre episodi: due legati a partite dell’Inter, dove avrebbe scelto arbitri considerati più affidabili o graditi, come Colombo per Bologna-Inter e Doveri in una semifinale di Coppa Italia, con designazioni gestite in modo poco trasparente. Il terzo caso riguarda Udinese-Parma, dove il VAR Paterna avrebbe spinto Maresca a rivedere un’azione e concedere un rigore che inizialmente non sembrava esserci.
L’inchiesta parte da una vecchia denuncia poi archiviata a livello sportivo, ma ora riaperta sul piano penale, e guarda all’intera stagione 2024/25, ipotizzando pressioni anche sul VAR. Ed è qui che la faccenda si allarga: non è più solo una questione di singoli episodi, ma di come funziona tutto il sistema.
Rocchi respinge tutto e dice di essere tranquillo, convinto di aver sempre lavorato correttamente. Ma intanto il problema è già un altro: la fiducia. Quando finisce sotto indagine chi decide gli arbitri, non si parla più di errori in campo, ma del rischio che l’equilibrio delle partite possa essere stato condizionato a monte.
E così il calcio italiano si ritrova di nuovo nel solito punto scomodo: quello in cui la tecnologia, che dovrebbe rassicurare, finisce per alimentare i sospetti. Il VAR doveva ridurre gli errori, ma se entra in un’inchiesta del genere il discorso cambia completamente.
Non è una condanna, è chiaro, però basta e avanza per riaprire una crepa che non si è mai chiusa davvero. La domanda, alla fine, è sempre quella: quanto può reggere la credibilità di un sistema se, ogni volta che sembra aver trovato un equilibrio, torna fuori il dubbio che non sia così solido e trasparente?

