Uno dei miei film preferiti è Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino, probabilmente per questo bellissimo monologo sull’insonnia.
L’insonnia è quell’ospite indesiderato che arriva ogni notte senza bussare e pretende pure conversazione: ti sdrai, chiudi gli occhi e il cervello apre un dibattito su cose dimenticabili.
All’inizio provi a dormire seriamente: respiri profondi, tisana rilassante, niente telefono. Dopo tre minuti stai fissando il soffitto come se dovesse rivelarti i segreti dell’universo. Spoiler: non lo fa.
Alle 3:17 diventi filosofo, stratega e critico di te stesso. Ripassi tutta la tua vita, rivaluti scelte, inventi discussioni perfette che non accadranno mai.
Poi, miracolo: ti addormenti. Tempo stimato? 4 minuti prima della sveglia.
E al mattino giuri di andare a letto presto. Certo. Come no. Ci vediamo alle 3:17.
