Il cast debole di Sanremo 2026

Ricordo ancora, uscito il cast di Sanremo 2026, parecchi articoli in cui si criticavano le scelte della direzione artistica.

A due mesi dalla fine del Festival, è certificato che l’ultima edizione ha perso oltre 300 milioni di streaming rispetto agli anni precedenti.

L’unico a non avere capito per tempo di avere tra le mani interpreti più deboli, è stato Carlo Conti.

Salman Rushdie, la Barbie della libertà di parola

No, non sono parole mie (ci mancherebbe altro!), ma è proprio come lui stesso si è definito al New Orleans Book Festival.

Il concetto in realtà è molto semplice: in un lungo incontro ha manifestato la voglia di non essere più considerato come un simbolo, ma come un semplice autore, mettendo al centro la propria opera.

In anni in cui il mondo letterario (soprattutto in Italia) ama gli incasellamenti morali, le polemiche, le battaglie simboliche fini a se stesse, gli articoli indignati e i reel sui social, le parole di Rushdie appaiono in controtendenza: ci insegnano che un autore dovrebbe essere giudicato per le parole che scrive e non per tutto quello che gli gravita intorno.