L’innegabile bravura di Giulia Vecchio

Ci sono talenti che arrivano in punta di piedi e altri che, invece, ti fanno alzare lo sguardo fin dal primo momento. Giulia Vecchio appartiene senza dubbio alla seconda categoria: una di quelle presenze che non puoi ignorare, anche se ci provi.

Parlare della sua bravura significa andare oltre la semplice definizione di brava attrice: Giulia Vecchio ha quella qualità rara (e difficilmente insegnabile) di rendere ogni interpretazione credibile e viva.

Stasera ho visto durante il GialappaShow la sua imitazione di Ema Stokholma (dopo avere apprezzato quella di Milly Carlucci l’anno scorso e di Iva Zanicchi in questa edizione): qui emerge un altro lato del suo talento, quello più giocoso ma incredibilmente preciso. Non si tratta di una semplice caricatura: Giulia Vecchio riesce a cogliere l’essenza, il ritmo, le inflessioni, restituendo un’interpretazione che fa sorridere senza mai risultare forzata o eccessiva.

In un panorama spesso rumoroso, la sua bravura non urla. Ma arriva lo stesso, dritta. E resta.

La piccola (?) trasgressione di Gabriella Carlucci

Tutte le volte che vedo ‘ste cose penso alla riluttanza da parte di una certa politica nello stare all’interno delle regole (giuste o sbagliate che siano).

Evidentemente non si rendono conto, non c’è altra spiegazione.

Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.