Ogni anno, per la Domenica delle Palme, non posso fare a meno di ascoltare questa canzone di Fabrizio De André, oggi più che mai attuale.
La canzone è frutto di un lavoro a due mani (venne scritta con Mauro Pagani). Targa Tenco 1991 come Migliore Canzone. Faber disse a proposito che fu scritto prima il testo e solo in un secondo momento è stata cucita sulle parole una melodia. La domenica delle salme ha un lessico molto raffinato, a tratti criptico, e grazie a una miriade di riferimenti colti che l’attraversa, dal primo all’ultimo verso, è un pezzo stratificato e complesso. Disillusa, satirica e amara rappresentazione dell’Italia all’indomani della caduta del muro di Berlino, è una rappresentazione impietosa della caduta degli ideali di democrazia di cui gli anni ’80/’90 furono testimonianza.
Il video della canzone è di Gabriele Salvatores.
La domenica delle salme
Fu una domenica come tante
Il giorno dopo c’erano i segni
Di una pace terrificanteMentre il cuore d’Italia
Da Palermo ad Aosta
Si gonfiava in un coro
Di vibrante protesta