Lo scrolling non è il vero problema.
È solo il sintomo di qualcosa di più profondo.
È ciò che accade quando le nostre giornate diventano piatte, prive di entusiasmo, novità e stimoli autentici: per questo, non serve colpevolizzarci.
Forse dovremmo fermarci e chiederci piuttosto dove trovare esperienze, relazioni e attività capaci di nutrirci davvero.
Come succedeva non più tardi di un decennio fa.