Acquistare un libro che forse non verrà mai letto è un gesto di speranza: il desiderio di vedersi diversi, magari migliori. È come una promessa fatta a se stessi.
Il vero problema non è avere una libreria piena di volumi ancora da aprire, magari in disordine, coperti di polvere e a tratti perfino imbarazzanti per le aspettative disattese: quella libreria resta comunque un paesaggio, una sorta di mappa delle proprie curiosità e aspirazioni, un piccolo museo di buone intenzioni.
