Nel tennis, sport fatto di eleganza, rispetto e nervi saldi, ci sono momenti che stonano: è quello che è accaduto durante una partita tra Daniil Medvedev e Jannik Sinner alle Finali ATP del 2021, quando il tennista russo (in vantaggio), sbadigliando, si è reso protagonista di un gesto poco sportivo che non è passato inosservato.
Medvedev non è nuovo a comportamenti sopra le righe. Il suo talento è indiscutibile, ma spesso si accompagna a reazioni impulsive che rischiano di offuscarlo: in questo caso, il gesto ha dato l’impressione di una mancanza di rispetto, verso l’avversario e verso il pubblico.
Dall’altra parte della rete, Sinner ha fatto ciò che ormai lo contraddistingue: ha lasciato parlare il campo (battendolo poi allo US Open nel 2024). Nessuna reazione scomposta, solo concentrazione e lucidità. Un contrasto netto, che ha reso ancora più evidente la differenza di atteggiamento tra i due.
Oggi il russo ha perso durante il torneo di Monte Carlo 6-0 6-0 contro Matteo Berrettini: chi ricorda come me la partita contro Sinner, non può che avere provato un po’ di compiacimento.
I gesti, anche quelli fugaci, raccontano molto più di un punteggio e quando si scivola in comportamenti poco corretti, si rischia di perdere qualcosa che va oltre il match.
Lo sport spesso non dimentica: ha bisogno di talento, certo, ma anche di rispetto. Sempre.
