Ora che la minaccia dell’Isis si è notevolmente ridotta, alcuni osservatori affermano di non vedere la necessità non solo di una missione di combattimento statunitense, ma anche della continua esistenza di fazioni armate non sottoposte al controllo governativo. In molti le descrivono come organizzazioni di tipo mafioso dotate di armamenti pesanti, che rischiano di trascinare l’Iraq in una guerra che il paese non vuole né può permettersi.
Shelly Kittleson, la giornalista rapita in Iraq, sul Foglio di ieri.
